Un anno di sport inclusivo: parte la campagna di raccolta fondi per All Inclusive Sport con Chillo, Libutti e Martini

Per garantire altri 20 inserimenti di giovani atleti disabili. Tutti possono donare sino al 27 giugno.

10mila euro per offrire a venti giovani reggiani con disabilità un anno di sport, grazie all’affiancamento di altrettanti tutor per l’inclusione. Spinta dal sostegno dei grandi protagonisti del basket, del calcio e della scherma, prende il via con questo ambizioso obiettivo “All Inclusive per 2 – insieme, alleniamo all’inclusione”, la campagna di raccolta fondi del progetto provinciale All Inclusive Sport, coordinato dal centro di servizio per il volontariato CSV Emilia.

A sostenerla, vi sono anche Lorenzo Uglietti e Matteo Chillo, playmaker della Unahotels Pallacanestro Reggiana, Lorenzo Libutti, della Reggiana Calcio e Veronica Martini, due volte campionessa italiana paralimpica di spada.

La campagna è attiva sulla piattaforma IdeaGinger, ed è stata lanciata per ampliare il raggio di azione di All Inclusive Sport e ridurre le lunghe liste di attesa per gli inserimenti di giovani disabili in società sportive di tutta la provincia reggiana. 

La cifra da raggiungere è alta, 10mila euro, e tutti possono contribuire, effettuando donazioni sulla pagina della campagna. È sufficiente cercare la campagna “All Inclusive per 2” sul sito www.ideaginger.it. Nella pagina dedicata, si troveranno tutte le indicazioni e tutti i premi per i donatori, differenti in base alla cifra versata. Tra questi premi, arriveranno a breve anche divise e oggetti firmati dai testimonial. Il tempo per aiutare c’è tutto: la campagna si concluderà nella serata del 27 giugno, lo stesso giorno in cui All Inclusive Sport festeggerà la fine della stagione sportiva con un evento aperto a tutti.

L’iniziativa è stata presenta nel pomeriggio di giovedì 2 maggio nella sala commissioni della Provincia, da sempre al fianco del progetto. Oltre a Federica Severini, referente di CSV Emilia, il centro di servizio per il volontariato che coordina All Inclusive Sport, e Cécile Derny, referente del fundraising di CSV Emilia e curatrice della campagna, hanno preso la parola Matteo Chillo, giocatore della Unahotels Pallacanestro Reggiana, in vece di Lorenzo Uglietti, testimonial designato impossibilitato a partecipare; Lorenzo Libutti, giocatore della Reggiana Calcio; Veronica Martini, due volte campionessa italiana paralimpica di spada con il Club Scherma Koala e tutor di All Inclusive Sport; Barbara Ilari della Medicina dello Sport dell’Ausl di Reggio Emilia, partner del progetto.

Dal 2016 All Inclusive Sport si occupa di unire sport e disabilità in provincia di Reggio Emilia, in un percorso innovativo all’insegna dell’inclusione. Permette ai bambini e ragazzi con disabilità di scegliere una disciplina sportiva, fra le tante disponibili, e di allenarsi con i coetanei. Oggi, All Inclusive Sport affianca 220 atleti con disabilità nella disciplina che ciascuno di loro ha scelto, in oltre 100 associazioni sportive, insieme a 4.000 compagni senza disabilità: per i ragazzi, è una preziosa occasione di inclusione e socializzazione, l’opportunità di costruire nuovi legami che superino le barriere della disabilità. Per tutto lo sport di base, è un’occasione per rafforzare valori educativi importanti e contribuire concretamente ad una comunità più inclusiva.

Per poter funzionare il progetto ha bisogno di tutor per l’inclusione che affiancano gli allenatori. E da qui parte l’idea della campagna: il tutor è una figura gratuita sia per la famiglia dell’atleta con disabilità che per l’associazione sportiva che lo accoglie, così da abbattere ogni barriera, compresa quella economica, certo non secondaria.

La campagna permetterà di finanziare 20 tutoraggi oltre a quelli già garantiti con le risorse del progetto, e di permettere quindi a 20 atleti di fare attività nell’anno sportivo 2024/2025.

Già nel 2023/2024 era stata avviata una raccolta fondi, ora si rilancia alzando la quota e le ambizioni, così da aiutare altre 20 famiglie. Perché la campagna si chiama “per 2”? Perché, per ogni Tutor che si unisce alla squadra, i benefici si moltiplicano. Non si tratta solo di aiutare gli atleti con disabilità individualmente, ma di fare da ponte con i compagni di squadra e l’allenatore, “allenandoli” appunto “all’inclusione”.

PER DONARE

La campagna: https://www.ideaginger.it/progetti/all-inclusive-per-2-insieme-alleniamo-all-inclusione.html

LE DICHIARAZIONI

Barbara Ilari della Medicina dello Sport ha ricordato come la struttura sanitari sia stata al fianco del progetto sin dal principio, e rimarcato quanto prezioso sia stato l’impatto per tutta la rete territoriale.

Veronica Martini ha parlato della su esperienza come tutor. Un ruolo che ha un valore fondamentale “come ponte tra la disabilità e il gruppo sportivo, inteso anche come gruppo di amici. Perché è inutile nasconderlo, ci sono dei tabù radicati nella società, il tutor permette di far crescere tutto il gruppo insieme, togliendo alcuni di questi tabù, e non fa crescere solo l’atleta seguito”.

Lorenzo Libutti della Reggiana Calcio sostiene per il secondo anno il progetto. “E’ un’esperienza bella che porto nel cuore. Io da bimbo ero timido, chiuso, mi isolavo, proprio il mio primo allenatore è stato una figura importante, mi ha accolto e mi ha fatto sentire in famiglia. Lo stesso vale per Reggio e la Reggiana oggi, ho ricevuto tanto affetto, tanto calore anche quando magari giocavo poco. Devo ringraziare l’ambiente, la città, e sono contento di aiutare un percorso come questo in questo territorio”.

È al debutto invece il lungo della Unahotels Matteo Chillo. “Sono felice di essere qui, anche io voglio ribadire quanto sia importante la squadra, quando il gruppo sia prezioso nei momenti difficili. Magari quando si gioca poco. La squadra è importante, è inclusione, da quando sono Reggio la società mi ha fatto capire quanto questi temi siano importanti sul territorio. Siamo molto attivi su questi argomenti. Ho già fatto alcune esperienze con squadre reggiane, mi hanno toccato sin da subito”.

LA GALLERIA