Oltre 200 persone all’inaugurazione di Cà Lodola, nuova realtà di ospitalità solidare e turismo a Borzano

Il progetto voluto dal Comune di Albinea con Casa Betania.

C’erano più di 200 persone, soprattutto di Borzano di Albinea, nella mattina di domenica 5 luglio ad assistere al taglio del nastro di Cà Lodola, sede del progetto Abitare Solidale.

La curiosità era tanta per ammirare la ristrutturazione di quello che, fino a qualche mese fa, era poco più di un palazzo fatiscente e che il Comune di Albinea, con l’aiuto della Regione, ha voluto recuperare e mettere a servizio della comunità.

All’evento hanno partecipato la sindaca di Albinea Roberta Ibattici, la consigliera regionale e Presidente della Commissione Parità, diritti e Cultura Elena Carletti, le assessore alla Politiche alla persona e alle Politiche per la casa Mirella Rossi e Jessica Guidetti, Davide Pellizzari, presidente di Casa Betania, Luca Iori e Sabrina Vitone dell’Ufficio Tecnico del Comune, la responsabile dei Servizi Sociali dell’Unione Colline Matildiche Chiara Borsalino, la responsabile dei progetti del servizio Sociale Linda Ametta, l’ex vice sindaco Mauro Nasi, gli Amici del Cea, arrivati sul posto dopo una bella camminata, il gruppo Archeologico albinetano e tante famiglie borzanesi.

La sindaca ha ringraziato i tanti attori che hanno reso possibile la nascita di Cà Lodola e ha spiegato che questa struttura si stata pensata con due obiettivi: l’ospitalità solidale e il turismo.

In rappresentanza della Regione ha parlato la consigliera Carletti e per Casa Betania, che gestirà in convezione la struttura, ci ha pensato Pellizzari a ringraziare i volontari e a ricordare come, “quando si lavora su un progetto condiviso e in sinergia, alla fine i risultati si vedano”.

Dopo il taglio del nastro le persone sono sciamate all’interno per ammirare il restauro nei dettagli e hanno potuto approfittare di un ricco buffet che era stato preparato per l’occasione.

In estrema sintesi il progetto “Abitare solidale” coniuga in modo innovativo ospitalità solidale e turismo all’interno dell’edificio che si trova in via Chierici 1, circondato dalla natura e dalle colline.

I destinatari del progetto sono sia persone in condizioni di fragilità prevalentemente socio-economica, che necessitino di un’accoglienza temporanea per far fronte a un problema abitativo; che persone che faranno richiesta di breve soggiorno (B&B), generalmente per attività turistica o sistemazione temporanea per motivi di lavoro e studio. Inoltre nella struttura saranno portati avanti progetti di accompagnamento educativo e reinserimento sociale-lavorativo-territoriale e verranno proposte attività di carattere ricreativo, generativo e comunitario, in collaborazione con realtà solidali locali.

L’edificio, completamente ristrutturato con un finanziamento che arriva dal Bando regionale Rigenerazione Urbana 2021 e con risorse comunali, è composto da un piano terra con ambienti comuni (cucina, soggiorno e servizi) e due piani nei quali sono stati creati ambienti con soggiorno, bagno camera che posso ospitare da 2 a 4 persone e sei camere che possono contenere 1 o 2 persone. Al piano terra c’è un locale con accesso diretto all’esterno, su via Chierici, che sarà adibito ad attività aperte alla comunità (laboratori e punto informativo). I locali all’interno sono disposti a regola d’arte, sono arredati con grande stile (grazie ai mobili che provengono direttamente dall’albergo reggiano Le Notarie) e ogni stanza ha un nome in base al tema che compare sulla carta da parati al suo interno.

All’esterno sono disponibili una terrazza, che potrà ampliare le attività interne, e un ampio giardino.

In totale l’edificio può ospitare fino a 18 persone.

Pubblicato: 05 Luglio 2026