Nasce CESARE, il Centro di Solidarietà Alimentare Reggiano

Il 6 maggio 2026 la Caritas diocesana di Reggio Emilia–Guastalla inaugura il nuovo polo della solidarietà alimentare del territorio. In occasione dell’inaugurazione viene presentato pubblicamente il Manifesto del Dono.

Mercoledì 6 maggio 2026, alle 11 in via dell’Aeronautica 4 a Reggio Emilia, la Caritas diocesana di Reggio Emilia–Guastalla inaugura CESARE – Centro di Solidarietà Alimentare Reggiano, il nuovo polo logistico e relazionale che rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato durante la pandemia e oggi diventato infrastruttura permanente al servizio dell’intero territorio diocesano.

L’inaugurazione sarà presieduta dal Vescovo della Diocesi di Reggio Emilia–Guastalla, che presiederà il taglio del nastro e la benedizione dei nuovi spazi. Seguiranno il saluto del Direttore della Caritas diocesana e una visita guidata al centro, con corner tematici in cui verranno illustrate le ragioni della nascita di CESARE, i contenuti del Manifesto del Dono e le prospettive di sviluppo del progetto.

Un percorso nato dalla pandemia

Le radici di CESARE affondano nell’esperienza del lockdown del 2020, quando la Caritas diocesana – insieme a una rete di associazioni del territorio – attivò un magazzino cittadino al Palahockey per raccogliere e distribuire aiuti alimentari donati dalle aziende reggiane. Quella stagione di emergenza ha dimostrato quanto fosse strategico disporre di infrastrutture condivise e ha accelerato una riflessione già in corso: l’aiuto alimentare non è solo logistica, è relazione.

Da quella esperienza sono nate le Mense Diffuse – oggi sei sedi nel Comune di Reggio Emilia – e il magazzino diocesano di via Adua, pensato per sostenere le Caritas parrocchiali con forniture alimentari, così da liberare i volontari per la parte più preziosa del loro servizio: la cura delle relazioni con le persone. CESARE raccoglie e porta a compimento questa traiettoria: i due hangar di via dell’Aeronautica diventano una soluzione logistica all’avanguardia, centralizzata e connessa, pensata come perno della rete territoriale di solidarietà alimentare.

I numeri di un impegno collettivo

Già nella sua sede provvisoria, CESARE è magazzino di riferimento per 51 centri di distribuzione sul territorio diocesano. Nel corso del 2025 questi centri hanno effettuato 869 ritiri (+10% rispetto all’anno precedente), supportando la preparazione di circa 50.000 pacchi alimentari destinati a oltre 8.000 persone. Accanto alle Caritas parrocchiali operano oggi nell’ecosistema del dono alimentare reggiano la mensa dei Cappuccini, l’Emporio Dora, la Croce Rossa di Reggio Emilia e diverse associazioni del territorio.

Il progetto di adeguamento strutturale dei nuovi spazi su progettazione dello Studio ZPZ Partner, ha richiesto un investimento complessivo di circa 900.000 euro.

Il Manifesto del Dono

L’inaugurazione di CESARE sarà anche l’occasione per la presentazione pubblica del Manifesto del Dono, un documento valoriale e programmatico che definisce la filosofia di fondo della solidarietà alimentare promossa dalla Caritas e dai suoi partner. Il Manifesto è il risultato di un articolato percorso di co-progettazione condotto con il Design Policy Lab del Politecnico di Milano (prof. Stefano Maffei) e con il coinvolgimento attivo di donatori, volontari, partner del terzo settore e istituzioni. Non è un testo tecnico: è una bussola concettuale che chiarisce cosa si intende per dono, quale idea di dignità e di giustizia sociale lo ispira, quali impegni reciproci propone a tutti gli attori della rete.

Al centro del Manifesto c’è una convinzione di fondo: lottare contro lo spreco alimentare e lottare contro la povertà non sono la stessa cosa, e confondere i due obiettivi rischia di indebolire entrambi. CESARE nasce proprio per tenere insieme questi due fronti – l’efficienza logistica e la qualità della relazione – senza sacrificare l’uno all’altro.

I prossimi passi

L’inaugurazione non è un punto di arrivo. Nei mesi successivi CESARE proseguirà il proprio sviluppo su due fronti paralleli in collaborazione con il Design Policy Lab del Politecnico di Milano: da un lato entrerà nella sua seconda fase, dedicata alla progettazione del modello organizzativo e di co-gestione del magazzino, con il coinvolgimento strutturato di tutti i partner della rete. Dall’altro, proseguirà lo sviluppo del sistema digitale di tracciamento delle donazioni alimentari – piattaforma digitale e smart gate IoT – pensato per ottimizzare i flussi, aumentare la trasparenza verso i donatori e migliorare la qualità del paniere alimentare, in particolare per i prodotti freschi. L’obiettivo è un sistema aperto, scalabile e replicabile da altre realtà del terzo settore a livello regionale e nazionale.

I sostenitori del progetto

La realizzazione di CESARE è stata possibile grazie al contributo di (in ordine alfabetico): Alubel, Banca d’Italia, CEI (tramite Caritas Italiana), Credem, Fondazione FAAC di Bologna, Fondazione Manodori, Padana Tubi, Silcompa a cui si aggiungono risorse provenienti dall’eredità di don Guido Mortari e dai fondi propri della nostra Caritas diocesana.

Chiunque voglia contribuire al sostegno alla progettualità può contattare la segreteria Caritas al numero 0522.922520 (tutte le mattine dalle 9 alle 12.30) o scrivere a segreteria@caritasreggiana.it.

Pubblicato: 05 Maggio 2026