Si è svolta giovedì 21 maggio 2026, presso la Sala Casini di Scandiano, l’Assemblea generale dei Soci de “Lo Stradello Società Cooperativa Sociale”. Un appuntamento caratterizzato da un’ampia partecipazione e da un forte coinvolgimento della base sociale, chiamata a confrontarsi sui risultati raggiunti e sulle prospettive future della cooperativa.
L’assemblea ha rappresentato un importante momento di condivisione del percorso compiuto nel corso del 2025, un anno che ha segnato un ulteriore consolidamento della cooperativa, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo organizzativo, sociale e comunitario.
I soci hanno approvato con soddisfazione un bilancio positivo, espressione di una cooperativa che continua a crescere mantenendo saldo il proprio equilibrio e la propria identità, in un contesto sociale e organizzativo sempre più complesso. Nel 2025 Lo Stradello ha superato i 9 milioni di euro di valore della produzione, registrando un risultato economico positivo che conferma la solidità della cooperativa e la capacità di sostenere investimenti, occupazione e sviluppo dei servizi. Un dato interpretato però non come un punto di arrivo, ma come il risultato di un lavoro collettivo e della capacità di leggere con responsabilità le trasformazioni in corso.
Durante la relazione del Presidente Piero Giannattasio è emerso con forza un messaggio chiaro: i risultati raggiunti non sono mai il frutto di singole persone, ma di un lavoro costruito giorno dopo giorno attraverso competenze, responsabilità condivise e senso di appartenenza.
«I numeri sono importanti e raccontano una cooperativa in salute – ha sottolineato il Presidente – ma da soli non bastano a descrivere chi siamo davvero. Lo Stradello è prima di tutto una comunità di persone: soci, lavoratori, volontari, famiglie, utenti e territorio. La vera sfida è continuare a crescere senza perdere il senso del nostro lavoro e della nostra identità cooperativa».
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo centrale dei soci, riconosciuti come il cuore pulsante della cooperativa e protagonisti attivi di un modello fondato sulla partecipazione, sulla mutualità e sulla capacità di generare valore per la comunità.
Nel corso dell’assemblea si è inoltre riflettuto sulle profonde trasformazioni in atto nel mondo dei servizi sociali e socio-assistenziali: l’aumento della complessità dei bisogni, l’invecchiamento delle persone con disabilità, la crescente richiesta di personalizzazione dei percorsi e le difficoltà legate al reperimento di figure professionali rappresentano sfide decisive per il futuro del sistema di welfare.
Proprio per questo Lo Stradello ha ribadito la volontà di continuare ad investire in innovazione sociale, qualità dei servizi e modelli organizzativi sempre più partecipati, consolidando il lavoro avviato con la nuova Direzione Operativa e rafforzando le collaborazioni con istituzioni, enti territoriali e comunità locali.
Uno sguardo importante è stato rivolto anche al futuro della cooperativa, attraverso un piano di sviluppo dei prossimi anni orientato a rafforzare la capacità di risposta ai nuovi bisogni del territorio. Al centro di questa visione vi sono progetti strategici come Casa Marzi e il più ampio ecosistema di Borgo Marzi, pensati per promuovere percorsi di autonomia ed emancipazione delle persone con disabilità, insieme all’ampliamento del CSRR Zorella, allo sviluppo del il Podere di Pratissolo e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare come leva di innovazione sociale e comunitaria.
Tra i punti all’ordine del giorno, l’assemblea ha inoltre affrontato il rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione e la nomina del nuovo Collegio Sindacale.
L’assemblea si è così confermata non soltanto come un momento di rendicontazione, ma anche un’occasione di rilancio e di visione condivisa: una cooperativa che, a oltre quarant’anni dalla propria nascita, continua a trasformare i bisogni del territorio in opportunità di inclusione, lavoro, dignità e comunità.
“Crescere mantenendo la propria identità”: una sfida che Lo Stradello continua ad affrontare guardando al futuro, senza perdere il legame con i valori che ne hanno accompagnato la storia.






