Le associazioni di Castelnovo Monti donano un ecografo all’ospedale

Lo strumento da 97.600 euro è stato fornito grazie agli sforzi di Vogliamo la luna con il Progetto Nautilus, Cieli Sereni e Fondazione Don Artemio Zanni.

È stata presentata il 5 dicembre la donazione di un ecografo di ultima generazione, del valore di 97.600 euro, donato alla cardiologia dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti grazie all’impegno delle associazioni Vogliamo la luna con il Progetto Nautilus, Cieli Sereni e Fondazione Don Artemio Zanni Onlus, sempre particolarmente sensibili alle problematiche socio-sanitarie della comunità montana e alla valorizzazione dell’ospedale.

Al momento formale hanno preso parte fra gli altri Giorgio Mazzi, direttore di presidio ospedaliero dell’AUSL reggiana, Alessandro Navazio, direttore del dipartimento di Medicina Specialistica e Cardiologia provinciale, Massimo Calzolari, responsabile del reparto di Cardiologia e riabilitazione cardiologica del Sant’Anna, Antonio Manari, presidente dell’Unione Montana dei Comuni, ed Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti.

Il nuovo ecografo è dotato di una sonda per diagnostica cardiologica per pazienti adulti, una per diagnostica cardiologica pediatrica e una per diagnostica ecografica addominale (organi solidi) e toracica (congestione del circolo polmonare, versamento pleurico, focolai di addensamento da polmonite, ecc). Lo stesso strumento può poi utilizzare anche la sonda per ecografia trans-esofagea, già in dotazione al reparto di Cardiologia e ancora ben performante.

Il principale utilizzo dell’ecografo è la diagnostica cardiologica nell’adulto, sia nei pazienti ricoverati per malattie acute (cardiopatia ischemica, cardiopatie valvolari, scompenso cardiaco, miocardiopatie, miocarditi, pericarditi, cardio-oncologia, ecc.), sia nei pazienti in riabilitazione a seguito di interventi cardiochirurgici, sia per il follow-up nei pazienti cronici.

Il nuovo ecografo, rispetto all’apparecchiatura precedentemente a disposizione, consente un significativo miglioramento della performance diagnostica, con qualità delle immagini decisamente superiore anche in contesti clinici complessi, quali possono essere i pazienti in ventilazione assistita (in modalità invasiva o non invasiva) o i pazienti con conformazioni toraciche particolari (es. per obesità, malattie respiratorie croniche, interventi chirurgici recenti o altre patologie che rendano la diagnostica ecografica tecnicamente più complessa). E’ quindi evidente come anche nella condizione attuale di pandemia da COVID-19, con il frequente interessamento cardiaco e respiratorio che la malattia può comportare, la disponibilità di un’apparecchiatura di ultima generazione nella diagnostica sonografica rappresenti un valore aggiunto per l’intero ospedale montano.

Oltre a queste applicazioni, l’ecografo può essere impiegato, grazie alla sonda pediatrica, nella diagnostica delle cardiopatie congenite in età pediatrica e nello screening di cardiopatia per il rilascio dell’idoneità sportiva agonistica. I software in dotazione rendono anche possibile applicazioni per progetti di studio o ricerca medica che esulano dal comune utilizzo quotidiano dell’apparecchio. La direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia ha ringraziato le associazioni e tutta la comunità per la sensibilità e generosità dimostrata con questa importante donazione, che contribuisce a incrementare ulteriormente l’alto livello di dotazione tecnologica del Sant’Anna.