Sono mesi intensi per Sorridi A.M.O. alla Vita – Associazione Malati Oncologici della Val d’Enza, realtà solidale coinvolta in un nuovo importante percorso per l’informazione sulla salute alle persone di origine straniera.
L’impegno della nostra associazione è da sempre rivolto alla prevenzione per aiutare nell’approccio alle cure mediche, ed è per questo che abbiamo portato avanti il progetto dell’informazione sulla salute, rivolto alle persone di origine straniera.
Grazie alla collaborazione dei servizi sociali e alla disponibilità del CPIA (scuola di italiano per stranieri) abbiamo iniziato un corso informativo sul modo corretto di curare la propria persona e i propri famigliari.
La prima sede scelta è Montecchio Emilia. Abbiamo iniziato il 27 gennaio 2026 con la professoressa Lorella Franzoni, aiutata dai mediatori culturali, ha parlato di come assumere i farmaci, quali sono i rischi possibili se non si seguono determinate regole e indicazioni, ha poi parlato dell’importanza dei vaccini, soffermandosi sull’utilità anche per le persone adulte, come il vaccino antiinfluenzale o il vaccino antitetanico.
Il 10 febbraio abbiamo poi proseguito con la dottoressa Elisa Gasparini che ha parlato dell’alimentazione, di un corretto stile di vita, dell’importanza di aderire agli screening programmati e dei danni provocati dalle dipendenze.
Il 3 marzo abbiamo poi avuto Monica Casini, infermiera, che ha parlato di come accedere ai servizi della nostra sanità pubblica, argomento molto importante in quanto non sempre le persone straniere sono informate dei percorsi a volte per loro impegnativi.
Le lezioni sono state seguite con interesse dalle sempre più numerose persone presenti, che hanno rivolto domande alle relatrici, le quali sono sempre disponibilissime a rispondere con chiarezza.
Alla fine di questo corso viene consegnato un attestato di frequenza.
Lo stesso programma verrà ripetuto a Campegine e a Cavriago e a seguire a Bibbiano, come ci è stato richiesto, a dimostrazione dell’utilità di queste informazioni preziose per la salvaguardia della propria salute.
Dobbiamo ringraziare la disponibilità della Maestra Alina Mussini, delle relatrici e del supporto che riceviamo dalla direzione del distretto ospedaliere di Montecchio.
Noi crediamo molto in questo progetto che vogliamo ampliare e portare avanti, convinti che questo serva anche per aiutare l’integrazione sul nostro territorio delle persone straniere.