Il ringraziamento della Casa Famiglia GAOM di Shashemene in Etiopia

Da parte dei ragazzi che sono usciti dalla casa per iniziare nuovi percorsi di vita.

Ecco lettera di ringraziamento che arriva dalla Casa Famiglia GAOM di Shashemene in Etiopia:

Spiega il presidente del GAOM Alberto Campari

Cari amici, in questi ultimi giorni ci sono stati avvicendamenti all’interno della Casa Famiglia a Shashemene in Etiopia gestita dal GAOM Dopo aver raggiunto la maggiore età 6 ragazzi sono usciti e altri 6 bambini sono stati tolti dalla strada e fatti entrati per cominciare il loro nuovo percorso.

Tra coloro che sono usciti 3 ragazzi andranno all’università, uno è entrato in seminario e 2 nel mondo del lavoro.

Di seguito pubblichiamo la lettera di ringraziamento che i ragazzi stessi hanno scritto prima di uscire da Casa Famiglia. E’ un grazie grande che arriva a tutti coloro che poco o tanto hanno contribuito al loro cammino di crescita. Tutto il GAOM si stringe a loro nel ringraziare ogni volontario e sostenitore.

Dai ragazzi di Casa Famiglia:

“Alla famiglia GAOM, ai nostri educatori e a tutte le persone care che hanno un posto così importante nella nostra vita Ci sono sentimenti che sono difficili da esprimere a parole. Ci sono persone per le quali non bastano poche frasi per raccontare tutto ciò che hanno fatto nella nostra vita. E il sentimento che proviamo mentre scriviamo questa lettera è proprio uno di questi. Sappiamo che le parole “grazie” non sono sufficienti per esprimere davvero ciò che sentiamo. Perché ciò che ci avete dato non può essere misurato con il denaro, con le cose materiali o con qualsiasi altro valore. Quello che ci avete dato è molto di più: è vita, è speranza, è amore, è famiglia.

Fin dalla nostra infanzia e fino a oggi, la famiglia GAOM è rimasta al nostro fianco. Per noi non siete mai stati semplicemente un’organizzazione che ci ha aiutato. Ai nostri occhi siete diventati una famiglia. Siete partiti da Paesi lontani, avete affrontato lunghi viaggi e siete venuti da noi, condividendo con noi gli anni più importanti della nostra infanzia. Quando eravamo bambini ci avete dato il cibo, i vestiti, l’istruzione, le cure e tutto ciò di cui avevamo bisogno. E poi, mentre crescevamo, lasciavamo l’infanzia e iniziavamo a diventare adulti, non avete mai ritirato la vostra mano dalla nostra. Guardando tutto il sostegno che ci avete dato, comprendiamo una cosa con chiarezza: l’amore non conosce confini.

Da voi abbiamo imparato che la distanza non può separare davvero le persone e che, quando esiste un amore sincero, una persona può cambiare e toccare la vita di un’altra anche trovandosi dall’altra parte del mondo. Ma oggi vogliamo rivolgere un ringraziamento speciale non solo a coloro che ci hanno sostenuto da lontano, ma anche a tutte le persone che hanno condiviso con noi la vita quotidiana, standoci accanto giorno dopo giorno. Abel, Takele, Ab, Getahun…

Per noi non siete mai stati semplicemente dei lavoratori. Siete cresciuti insieme a noi, avete vissuto con noi e ci avete visto crescere ogni giorno. Avete gioito con noi nei momenti felici, siete rimasti al nostro fianco nei momenti difficili e, quando avevamo bisogno di voi, ci avete teso la mano come farebbe un padre o un fratello maggiore. Molte volte la vita di un bambino non cambia soltanto grazie alle grandi cose. A volte è già un grande regalo avere qualcuno che ti chiede: “Come stai?”, qualcuno che rimane accanto a te quando sei triste, che ti guida con pazienza quando sbagli e che ti incoraggia quando sei stanco. Voi avete fatto molto più di questo.

A tutti i lavoratori della cucina, alle guardie e a tutte le persone che, con responsabilità diverse, lavorano in questa casa: questo ringraziamento appartiene anche a voi. Forse il lavoro che fate può sembrare agli occhi degli altri un semplice lavoro quotidiano. Per noi, invece, è stato molto di più. Il cibo che ci avete preparato, le porte che avete custodito, il modo in cui vi siete interessati a noi, l’affetto che ci avete dato e tutte quelle piccole cose che avete fatto giorno dopo giorno oggi sono diventati grandi ricordi che porteremo per sempre nel cuore.

Non siete soltanto persone che lavorano nella stessa casa. Siete parte di questa casa. E mentre crescevamo qui, quel senso di famiglia che abbiamo sentito era presente anche attraverso il vostro amore. Per il dono che ci avete fatto quando abbiamo ricevuto il dono economico che ci avete dato recentemente, abbiamo provato un’emozione che è difficile da esprimere con poche parole. Quel denaro che è arrivato nelle nostre mani non era semplicemente denaro. “Dietro quel dono abbiamo sentito l’amore, la fiducia, la cura e il messaggio che ci diceva: “Siamo ancora con voi”. Per questo non vi ringraziamo soltanto per il dono in sé, ma soprattutto per l’amore e la fiducia che ci sono dietro.

Non considereremo mai il vostro aiuto come qualcosa di scontato. Lo riceviamo con rispetto e lo utilizzeremo con responsabilità. Ma, più di ogni altra cosa, questo dono rimarrà nei nostri cuori per molto tempo come un altro segno del vostro amore. La responsabilità che porteremo con noi Il dono più grande che abbiamo ricevuto da voi non è il denaro e non sono le cose materiali.Ci avete insegnato a vivere anche per gli altri. Guardando il vostro cammino, pensiamo che un giorno, quando saremo adulti, anche noi dovremo continuare questa strada. Aiutare gli altri come avete aiutato noi. Sollevare gli altri come avete sollevato noi. Incoraggiare gli altri come avete incoraggiato noi. Accogliere gli altri con amore, proprio come voi avete accolto noi.

Un giorno, quando saremo adulti, quando avremo costruito la nostra vita e raggiunto i nostri obiettivi, anche noi vogliamo essere utili agli altri. Perché una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato da voi è questa: quando una persona vive soltanto per se stessa, la sua vita finisce con lei; quando invece vive anche per gli altri, la sua vita continua nei cuori delle persone che ha aiutato. E ricordiamo con amore e rispetto anche il nostro caro padre, Padre Silvio Sordella, colui che ha aperto questa strada per noi. Promettiamo di continuare, per quanto saremo capaci, il cammino di bene che lui ha iniziato. Le persone che siamo oggi non sono il risultato soltanto dei nostri sforzi. Dietro di noi ci sono tante persone che ci hanno sostenuto.

Il vostro tempo, il vostro denaro, il vostro amore, le vostre energie, la vostra pazienza e la vostra fiducia fanno parte delle persone che siamo diventati oggi. Per questo, se un giorno avremo successo, non dimenticheremo mai che anche voi sarete parte di quel successo. E se un giorno saremo capaci di aiutare altre persone, considereremo quel gesto come il vostro amore che è arrivato fino a qualcun altro attraverso di noi.

Il nostro ultimo, immenso grazie Alla cara famiglia GAOM, ai nostri educatori, ai nostri responsabili, ad Abel, Takele, Ab, Getahun, a tutti i lavoratori della cucina, alle guardie e a tutte le persone che, in modo visibile o silenzioso, hanno condiviso con noi una parte della nostra vita… Grazie.Ma questo “grazie” non è soltanto una parola. È ciò che dice il nostro cuore. L’impronta che avete lasciato nella nostra vita non scomparirà con il tempo.

Quando torneranno i ricordi della nostra infanzia, ci sarete voi. Quando arriverà il giorno dei nostri successi, ci sarete voi. E un giorno, quando anche noi aiuteremo qualcun altro, voi sarete presenti in quella bontà che avremo trasmesso. Perché la più grande testimonianza del vero amore non è soltanto quanto una persona ha ricevuto da chi l’ha amata, ma quanto è riuscita a portare quell’amore agli altri. Noi abbiamo ricevuto il vostro amore.

Ora vogliamo provare a portare quello stesso amore ad altre persone. “Chi riceve è felice; chi dona, invece, cambia una vita.” Voi avete cambiato la nostra vita. E un giorno anche noi cambieremo la vita di qualcun altro. Questo è il vostro dono. Questa è la vostra eredità. E questa è la nostra promessa. Dal profondo del nostro cuore, grazie. Vi vogliamo bene. Vi rispettiamo. Vi ricorderemo. Oggi, domani e per tutto il resto della nostra vita. Con tutto il nostro affetto”

Tamrat Mazengia Mitiku Abadiga Yonatan Wondemagene Abraham Jemal

Pubblicato: 18 Ottobre 2026