“Il film invisibile”: presentazione del progetto sul lutto perinatale, un dolore non riconosciuto

Giovedì 22 ottobre alle 17.30 nella sede della Camera di Ccommercio di Reggio Emilia con AVD, Associazione di Volontariato Domiciliare.

Lutto perinatale: un dolore non riconosciuto

Quando una vita si interrompe prima della nascita o nel primo periodo dopo il parto, non si vanifica un sogno, ma si spezza un legame concreto, corporeo e affettivo già profondamente radicato.

Spesso, chi attraversa questa esperienza si trova a fare i conti col dolore della perdita acuito dalla difficoltà di trovare una comunità capace di sostenerne il peso. Nel contesto sociale, infatti, la morte perinatale tende a essere evitata: si distoglie lo sguardo, ci si ritrae, si pronunciano parole frettolose nel tentativo di consolare. Per i genitori, questo si traduce spesso in un senso di isolamento, nella sensazione che il proprio bambino e il proprio dolore non trovino posto nel mondo esterno.

Dedicare uno spazio pubblico e riflessivo al lutto perinatale significa restituire piena dignità a questa realtà: significa riconoscere che dove c’è stata una presenza, c’è un vuoto reale che merita di essere nominato, accolto e rispettato.

Come possiamo, come comunità, accompagnare questo cammino?

Agevolare il percorso di chi attraversa una perdita perinatale non richiede gesti straordinari o soluzioni precostituite, ma un cambio di postura. Spesso il desiderio di alleggerire la sofferenza porta a minimizzare o a concentrarsi sul futuro finendo per negare il presente.

Esserci, tollerare il silenzio e accogliere le emozioni così come si manifestano è il primo atto di cura. Dare un nome a quel figlio, validare il ruolo genitoriale di chi resta e non trattare la gravidanza interrotta come una parentesi da dimenticare permette di attraversare il lutto e di trovare per quel figlio una collocazione nella narrazione della storia familiare.

Il percorso nel lutto comincia nei reparti ospedalieri, ma prosegue nella vita quotidiana. Quando i professionisti della cura, le associazioni e i cittadini condividono un linguaggio comune, la comunità intera diventa un tessuto accogliente in grado di sostenere le famiglie nel loro faticoso percorso di ristrutturazione.

L’incontro del 22 ottobre: uno spazio di dialogo e condivisione

Per approfondire il tema e offrire un momento di riflessione comune, la cittadinanza è invitata all’incontro “Lutto perinatale: un dolore non riconosciuto”.

Durante il pomeriggio sarà presentato il progetto “Il Film Invisibile” di Andrea Baglio, in memoria di Gabriel, tra arte, memoria e trasformazione. Attraverso la domanda «Un film può continuare ad esistere anche quando nessuno può vederlo?», l’iniziativa offre una chiave narrativa delicata per riflettere sull’invisibilità di cui spesso soffrono queste storie e sulla persistenza del legame oltre la presenza fisica.

Il dialogo vedrà la partecipazione dei responsabili del reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Reggio Emilia e di Erika Zerbini, presidente dell’Associazione Italiana Lutto Perinatale (AILPe), per esplorare insieme la cura dell’accoglienza ospedaliera, l’importanza del riconoscimento del legame e il valore del mutuo aiuto tra pari.

Quando: Giovedì 22 ottobre 2026, ore 17:30

Dove: Camera di Commercio dell’Emilia, Piazza della Vittoria 3 – Reggio Emilia

Ingresso: Gratuito (aperto a famiglie, operatori sociosanitari e a tutta la cittadinanza)

Informazioni e prenotazioni: avd-re@libero.it.

Al termine dell’evento sarà offerto un momento di rinfresco per favorire la vicinanza e lo scambio reciproco.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con A.V.D. (Associazione Volontari Assistenza Domiciliare) e l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia – IRCCS (Istituto in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia). L’evento gode del patrocinio del Comune di Reggio Emilia, Camera di Commercio dell’Emilia e Associazione Italiana Lutto Perinatale – AILPe.

Pubblicato: 13 Ottobre 2026