Inaugurato l’11 giugno del 2016, il Centro oncologico ed ematologico di Reggio Emilia arriva al traguardo dei 10 anni di attività.
Ricordando la festa di comunità che era stata allora e la promessa che il nuovo ospedale oncologico ha rappresentato, come parte dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, l’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia organizza due appuntamenti pubblici che, insieme ad altri collaterali, chiamano a raccolta i professionisti, i cittadini, le associazioni di volontariato.
“Desideriamo celebrare insieme questo tempo trascorso che è stato un investimento nella qualità delle cure e dell’assistenza, nel progresso delle competenze e della ricerca, insieme alla capacità di presa in carico dei pazienti che si rivolgono alle nostre strutture”, commenta il direttore generale Davide Fornaciari “In questi anni le terapie sono cambiate, divenendo sempre più personalizzate, e anche la nostra potenzialità nell’ambito della ricerca oncologica è cresciuta. Tante persone, tante famiglie, hanno trovato risposta ai bisogni sanitari nei reparti del Core, grazie ai nuovi farmaci e alle nuove terapie, e anche chi ha dovuto convivere con la malattia ha apprezzato la professionalità e la qualità dell’accoglienza. Guardiamo al futuro con ottimismo grazie alla evoluzione delle cure e delle tecnologie.”
“Il Core è la casa dell’IRCCS: è il luogo in cui assistenza e ricerca si incontrano ogni giorno e in cui, negli anni, la nostra attività scientifica è cresciuta in modo significativo. In parallelo si è rafforzato anche il legame con la cittadinanza, che sente sempre più questo Istituto come un patrimonio della comunità. Una prova concreta è la crescita del 5 per mille, con un numero di scelte e di risorse raccolte che continua ad aumentare. Per noi il 5 per mille non è solo un sostegno economico, ma un segno di fiducia e di partecipazione. Significa dare forza a progetti innovativi, sostenere il lavoro dei giovani ricercatori e rendere possibile una ricerca che abbia ricadute reali sulla qualità delle cure.” spiega il direttore scientifico dell’IRCCS Antonino Neri.
“Il Core rappresenta un modello di lavoro fondato sulla multidisciplinarietà: nello stesso luogo si sviluppano prevenzione, diagnosi, trattamento medico, chemioterapico, chirurgico, radioterapico, di palliazione e supporto psicologico, riabilitazione fisica e sociale. Su tutto il percorso del paziente siamo in grado di sviluppare ricerca di altissimo livello” dice la dr.ssa Elisa Mazzini, Direttrice dell’Infrastruttura Ricerca e Statistica. “In questo modello anche le associazioni hanno un ruolo prezioso: da un lato affiancano i pazienti e le famiglie, dall’altro rappresentano un punto di riferimento importantissimo per l’Istituto oncologico, contribuiscono all’umanizzazione delle cure e aiutano a mantenere vivo quel rapporto di collaborazione con la comunità che è parte integrante dell’identità del Core”.
Gli appuntamenti
Il primo appuntamento sarà in Piazza Prampolini il 6 giugno alle 9:30, occasione per una Coreografia in stile flash mob, finalizzata a comporre la scritta CORE10 che sarà ripresa da un drone.
L’idea è di ricavare una grande fotografia collettiva che sottolinei la partecipazione della comunità all’anniversario, così come era stato il girotondo intorno al Core, nel giorno inaugurale del 2016, organizzato da Fondazione Grade.
Nel pomeriggio dello stesso 6 giugno alle ore 17:30 si terrà al 3° piano del Core un concerto speciale di Donatori di Musica, che giunge alla decima stagione, in collaborazione con Casa Musicale Del Rio, Fondazione I Teatri e Casa del Quartetto.
Al Centro Loris Malaguzzi, poi, l’8 giugno alle 16:30 si terrà l’appuntamento “Le parole del Core: un racconto tra presente e futuro con pazienti, professionisti e volontari”.
A condurlo sarà la giornalista Concita de Gregorio, protagoniste 10 voci alle quali è dato il compito di declinare 10 parole essenziali che descrivono il mondo dentro e intorno al Centro oncologico ed ematologico.
Altri appuntamenti coinvolgono le associazioni di volontariato nelle date 8/13/17 giugno e l’11 giugno si parlerà di ricerca che coinvolge pazienti e cittadini con il gruppo aziendale di promozione della ricerca partecipata.
Il logo dedicato ai 10 anni
In occasione del decennale anche il logo del CORE è stato vestito di nuovo, conservandone i colori originari – il bianco, il grigio e il magenta, arricchito con la cifra 10 accompagnata da un pay off che intende rappresentare lo sguardo in avanti che ha caratterizzato l’attività dei professionisti “Insieme al presente curiamo il futuro”. Una prospettiva di crescita che, a partire dall’impegno nell’assistere chi si rivolge oggi alla struttura, guarda ai migliori risultati che arriveranno con il progresso delle cure e della ricerca.
Il 5 per mille alla ricerca sanitaria
È recentissima la pubblicazione degli esiti della raccolta 5 per mille dello scorso anno che ha superato le aspettative con 8.042 scelte (+23% rispetto allo scorso anno) e il traguardo di 456mila euro raccolti.
Da qualche anno i fondi provenienti dalla destinazione da parte dei cittadini del 5 per mille del proprio reddito consente di finanziare nuovi progetti proposti da giovani ricercatori in forza all’IRCCS di Reggio Emilia, selezionati attraverso un bando interno con criteri di trasparenza e attinenza alla mission dell’IRCCS. Quest’anno sono cinque i progetti finanziati, che coinvolgono tematiche come lo studio dei tumori ematologici, le terapie nel linfoma di Hodgkin, la progressione del mesotelioma pleurico maligno, il ruolo delle piastrine nel tumore al seno e l’utilizzo di strumenti non invasivi supportati da intelligenza artificiale nella radioterapia per il tumore alla mammella.
I volti dei ricercatori che hanno visto finanziato il proprio progetto sono gli stessi che animano la campagna 5 per mille dell’anno successivo, a segnare un ininterrotto passaggio di testimone di competenze e professionalità. Per conoscere i progetti di quest’anno: www.ausl.re.it.
I numeri del Core
Sono 16mila i metri quadrati distribuiti su 6 piani dai quali è composto l’edificio, divenuto un luogo di ricerca di alta specialità dedicato alla diagnosi e al trattamento dei tumori.
Ai piani sono ospitate stanze di degenza per un totale di 133 letti e diverse decine di poltrone per la terapia, ambulatori, studi medici, locali di servizio, aree di soggiorno e di riunione.
Gli ambienti sono ampi e confortevoli, a misura di persona, arredati in colori chiari, illuminati dalla luce naturale proveniente da grandi vetrate.
Nei reparti del Core, organizzato secondo piattaforme gestionali, sono concentrate buona parte delle discipline e dei professionisti interessati dal percorso del paziente: diagnostica, trattamento attivo, riabilitativo, psicologico e palliativo.
Progettato per la migliore presa in carico della persona malata, il Core è un edificio accogliente e moderno nel quale la professionalità di medici e operatori sanitari si avvale di tecnologie e modelli innovativi con approcci multidisciplinari e pluriprofessionali ispirati alla continuità tra ospedale e territorio.
Al malato oncologico sono offerte non soltanto assistenza e cura ma anche sostegno nelle necessità che seguono all’evento patologico e ai suoi trattamenti terapeutici, spesso impegnativi.
L’attività di ricerca trova al Core possibilità di sviluppo, approfondimento e sperimentazione grazie anche a specifiche figure di supporto nelle aree della qualità, della bioetica, della psiconcologia e al coinvolgimento dei pazienti in collaborazione con le associazioni di volontariato che li affiancano e rappresentano.
Reparti e servizi al Core
Servizio Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, Chirurgia generale a indirizzo oncologico, Chirurgia Senologica e Plastica, Urologia, Chirurgia Toracica, Servizio Informa Salute; Ematologia (degenza ordinaria e day hospital); Oncologia e Medicina Oncologica (degenza ordinaria e day hospital); Cure Palliative Ospedaliere, Pisco-oncologia, Palestra Riabilitazione Oncologica; Centrale di preparazione farmaci chemioterapici antiblastici; un auditorium da 100 posti, sala riunioni con collegamenti audio-video e spogliatoi per il personale sanitario.
Numerosi i progetti di umanizzazione delle cure sviluppati in collaborazione con associazioni di pazienti e cittadini, il Servizio Informa Salute offre la consultazione di testi comprensibili e scientificamente corretti sulle diagnosi e i percorsi di cura ed è un riferimento per tutte le associazioni di ambito oncologico attive nel supportare pazienti e familiari e raccogliere fondi a sostegno di progetti aziendali.
Nei reparti sono presenti punti di prestito di libri di narrativa e saggistica, sono esposte un centinaio di opere d’arte contemporanea e il pianoforte a coda nella sala di soggiorno del 3° piano è utilizzato per concerti destinati ai degenti, ai loro familiari, agli operatori e aperti al pubblico.
La ricerca, il Core diffuso e la rete oncologica provinciale
L’Azienda Usl IRCCS di Reggio Emilia è un Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia, riconosciuto nel 2011 dal Ministero della Salute quale centro di riferimento per la cura e la ricerca in ambito onco- logico.
La ricerca oncologica trova al Core e nella rete oncologica formata dalle sedi provinciali i luoghi preferenziali dello sviluppo di progetti, approfondimento scientifico e sperimentazione di nuove potenzialità diagnostiche e terapeutiche grazie all’impegno di ricercatori qualificati – ad oggi circa 180 – e alla disponibilità di servizi di supporto metodologico, scientifico, etico e amministrativo.
Oggi la sigla Core identifica anche l’insieme dei servizi e dei professionisti che nell’ambito dell’intera provincia di Reggio Emilia, concorrono all’assistenza a pazienti oncologici e onco-ematologici. L’edificio Core è parte integrante della rete oncologica della provincia di Reggio Emilia che vede percorsi condivisi in tutti i reparti del Santa Maria Nuova e negli altri ospedali e servizi del territorio che si occupano di malattia oncologica e onco-ematologica. È questo il modello del Core diffuso con approcci multiprofessionali e multidisciplinari che offrono risposta ai bisogni dei pazienti svolgendo attività di prevenzione, diagnosi, trattamento medico, chemioterapico, chirurgico, radioterapico, di palliazione e supporto psicologico, di riabilitazione fisica e sociale.
Alcuni dati della rete oncologica provinciale:
- 178 posti di degenza + 61 per assistenza diurna (letti/poltrone), di cui 133 al CORE;
- in media 5.700 nuovi pazienti nuovi trattati ogni anno, oltre il 10% dei quali provenienti da fuori provincia;
- in media circa 3.200 terapie mediche/anno in oncologia ed ematologia;
- in media 1.600 trattamenti radioterapici/anno;
- in media 500 interventi chirurgici/anno;
- oltre 900 professionisti dedicati al paziente oncologico in ogni fase di malattia tra medici, ricercatori, infermieri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, psicologi, palliativisti, farmacisti, amministrativi e personale di supporto alla ricerca; di questi, circa un terzo operano al Core.