Caseificio Cavola vince il premio provincialeAgrimanager e sostiene CSV Emilia

Con mille euro di materiali donati, che verranno inoltrati all'Emporio Solidale Dora di Reggio Emilia

Qualità, innovazione e vocazione internazionale sono i fattori che hanno consentito al Caseificio Cavola di Cavola di Toano di aggiudicarsi per la provincia di Reggio-Emilia il premio AgriManager 2026, un premio assegnato ad un’impresa di successo capace di vendere le proprie produzioni sui mercati esteri. La scelta è avvenuta al termine del progetto di crescita imprenditoriale promosso dalla società di servizi Agri 2000 Net in partnership con BCC Emil Banca e che coinvolge aziende agricole situate nelle province emiliane di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Al premio era associata anche la donazione di prodotti agroalimentari per un valore di mille euro a CSV Emilia. Ora CSV Emilia girerà i materiali donati all’Emporio Solidale Dora di Reggio Emilia, affinché i prodotti possano raggiungere le persone della comunità di Reggio che ne hanno più bisogno.

Il premio è stato consegnato martedì 21 luglio alle 930 a Toano a Fulvio Fioroni, Presidente del caseificio, dal Capo Area di Emil Banca, Dante Pagnini, e dal responsabile di progetto AgriManager, Roberto Sciolino, in un incontro in cui sono intervenuti anche Alessandra Scapin, referente di CSV Emilia, Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca della regione Emilia-Romagna, Alberto Lasagni, referente settore agroalimentare Confcooperative Terre d’Emilia, e Leonardo Perugi, sindaco di Toano.

Si premia il Caseificio Cavola per aver saputo trasformare l’autenticità del Parmigiano Reggiano di Montagna in un’eccellenza riconosciuta sui mercati internazionali, contribuendo in modo significativo alla diffusione e alla valorizzazione del Made in Italy agroalimentare nel mondo. Attraverso una strategia di sviluppo orientata all’export, una presenza commerciale in costante espansione e la valorizzazione del marchio “993”, l’azienda porta la qualità e la cultura casearia dell’Appennino reggiano in numerosi Paesi, affermandosi come ambasciatrice dell’eccellenza italiana. Partendo da una filiera produttiva radicata nel territorio montano, fondata sulla qualità delle materie prime e sul rispetto della tradizione, Caseificio Cavola dimostra come identità, innovazione e apertura ai mercati internazionali possano convivere, creando valore per il territorio e rafforzando il prestigio del Parmigiano Reggiano e dell’agroalimentare italiano nel panorama globale.

Giunto all’undicesima edizione, il progetto AgriManager 2026 ha avuto come tema “INTERNAZIONALIZZAZIONE IN AGRICOLTURA: esperienze, strumenti e prospettive?” con l’obiettivo di mettere in evidenza storie aziendali di successo di approfondire i fattori imprenditoriali chiave per lo sviluppo su mercati esteri.

Alla consegna del premio sono stati anche illustrati da Agri 2000 Net gli ultimi dati relativi all’export agroalimentare raccolti dalla regione Emilia-Romagna.

Secondo le più recenti elaborazioni di Regione Emilia-Romagna e ART-ER su dati ISTAT, nei primi nove mesi del 2025 l’export agroalimentare regionale ha superato i 10,2 miliardi di euro, con una crescita vicina al +10% rispetto allo stesso periodo del 2024. La regione è prima in Italia per valore complessivo delle esportazioni agroalimentari con una quota prossima al 18% del totale nazionale. Tra i comparti trainanti figurano lattiero-caseario, carni trasformate, prodotti DOP/IGP e alimentare ad alto valore aggiunto, destinati soprattutto ai mercati europei e nordamericani.

“Per mantenere competitive le aziende agricole in un contesto segnato da incertezza e cambiamenti climatici – ha dichiarato Roberto Sciolino, responsabile del progetto AgriManager e ricercatore di Agri 2000 Net – è sempre più necessario passare da una semplice mentalità produttiva a una vera visione imprenditoriale. AgriManager rappresenta un percorso unico in Europa, pensato per rafforzare le competenze degli imprenditori agricoli e accompagnarli nell’adozione di cambiamenti concreti: dall’introduzione di tecnologie innovative per ridurre l’impiego di concimi, agrofarmaci e biostimolanti, all’ottimizzazione dell’uso dell’acqua, fino a nuovi modelli di cooperazione e commercializzazione capaci di aumentare competitività e valore aggiunto delle imprese”.”

Il Capo Area di Emil Banca Dante Pagnini ha espresso “soddisfazione per un progetto come questo che aiuta a crescere l’imprenditorialità di chi gestisce le aziende del settore agroalimentare mettendo in evidenza esperienze di successo”. Inoltre, ha sottolineato l’attenzione al settore agricolo posta dalla banca attraverso le attività di specialisti del settore in grado supportare la crescita delle imprese agricole del territorio.

Pubblicato: 22 Luglio 2026