Casalgrande accoglie otto piccoli ambasciatori di pace Saharawi

La fascia tricolore alle quattro bambine e ai quattro bambini ricevuti in Sala consiliare.

Per qualche istante hanno indossato la fascia tricolore e si sono seduti sulla poltrona del primo cittadino. È stato questo il momento più emozionante dell’incontro con gli otto piccoli ambasciatori di pace saharawi, quattro bambine e quattro bambini, accolti giovedì 16 luglio 2026 nella sala consiliare “Umberto Farri” del Comune di Casalgrande.

Ad accompagnarli erano Salek, accompagnatore del gruppo, Angela Pedocchi e Isabella Camorani, referenti del progetto Jaima Tenda dell’associazione Jaima Sahrawi ODV, e le famiglie che li stanno ospitando in queste settimane, due delle quali residenti a Casalgrande.

A ricevere i bambini, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, erano presenti il Sindaco Giuseppe Daviddi e gli Assessori Graziella Tosi, che ha seguito direttamente l’organizzazione dell’incontro, Domenico Vacondio e Cristina Spano. Hanno partecipato anche i consiglieri comunali Bolondi e Maione.

Il progetto di accoglienza consente ai bambini Saharawi di trascorrere alcune settimane lontano dalle difficili condizioni climatiche e di vita dei campi profughi, partecipando ad attività ricreative, occasioni di socialità e controlli sanitari. Allo stesso tempo, la loro presenza permette alle comunità ospitanti di conoscere la storia e le rivendicazioni di un popolo che attende da decenni il riconoscimento del proprio diritto all’autodeterminazione.

«La vostra presenza è un segno di pace, solidarietà e fratellanza tra i popoli – ha affermato il Sindaco Daviddi rivolgendosi ai bambini –. La vostra testimonianza ci ricorda che la pace, l’infanzia e l’educazione non devono essere privilegi, ma diritti garantiti a tutti».

«Siamo noi ad avere più bisogno di voi, cari piccolo ambasciatori, che voi di noi – ha proseguito Daviddi –. Voi ci fate capire come dovrebbe essere una società più giusta e inclusiva, mentre noi siamo troppo legati ai beni materiali e a comportamenti egoistici. Grazie a voi, alle vostre famiglie di origine e di adozione per ciò che siete, per il messaggio che portate da anni nei nostri territori e per la battaglia di giustizia e autodeterminazione che il vostro popolo conduce da decenni».

L’Assessore Tosi ha ringraziato le famiglie ospitanti per avere aperto le porte delle proprie case e l’associazione per il lavoro portato avanti attraverso i progetti di accoglienza, cooperazione e sensibilizzazione.

«Grazie a voi bambini per essere entrati nella nostra casa e nella nostra comunità, portando una speranza e una richiesta di pace e indipendenza – ha dichiarato Tosi –. Questo incontro ci permette di conoscere una realtà geograficamente lontana, ma che non può essere lontana dalla nostra attenzione e dalla nostra responsabilità».

La serata ha offerto anche l’occasione per richiamare la vicenda del Sahara Occidentale, una delle più lunghe questioni irrisolte del processo di decolonizzazione. Nel 1975 la Spagna, attraverso gli Accordi di Madrid, avviò il proprio ritiro dal territorio senza completarne la decolonizzazione. A distanza di oltre cinquant’anni il Sahara Occidentale figura ancora nell’elenco delle Nazioni Unite dei territori non autonomi e il popolo Saharawi attende di poter esercitare pienamente il proprio diritto all’autodeterminazione.

Durante l’incontro il Comune ha donato a ogni bambino un astuccio, alcune caramelle e una spilla con il simbolo di Casalgrande. I piccoli ospiti hanno ricambiato consegnando al Sindaco e all’Assessore Tosi una spilla e una collana.

Daviddi ha quindi fatto indossare a tutti i bambini la fascia tricolore, invitandoli a sedersi sulla poltrona del Sindaco: un gesto simbolico per ricordare che le istituzioni devono appartenere a tutti e saper ascoltare, prima di ogni altra, la voce dei più piccoli.

La serata si è conclusa con una pizzata al Planet Aut insieme alle famiglie ospitanti, ai rappresentanti dell’associazione e agli amministratori comunali. Un momento conviviale che ha suggellato una serata dedicata all’accoglienza, all’amicizia tra i popoli e alla costruzione concreta di una vera cultura di pace.

Pubblicato: 17 Luglio 2026