Sabato 14 novembre, alle 10.30 alla Biblioteca San Pellegrino – Marco Gerra, in via Rivoluzione d’Ottobre 29 a Reggio Emilia, si terrà la presentazione di “Arrivato prima”, il libro di Ilaria Delmonte che racconta il tema della prematurità con delicatezza e sensibilità, attraverso uno sguardo capace di parlare a grandi e piccoli.
L’incontro si inserisce alla vigilia della Giornata Mondiale della Prematurità, che si celebra domenica 15 novembre, un’occasione importante per accendere l’attenzione sul tema della nascita pretermine e sulle esperienze dei bambini e delle loro famiglie. A dialogare con l’autrice sarà Lara Ferrari, giornalista de Il Resto del Carlino e QN, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della genesi del libro, del suo significato più profondo e del messaggio di sensibilità e speranza che desidera trasmettere.
Nel corso dell’incontro, Claudia Bugli proporrà inoltre alcune letture tratte dal libro, dando voce alle parole e alle emozioni della storia.
Per partecipare all’incontro è richiesta la prenotazione. Per riservare il proprio posto e ricevere ulteriori informazioni è possibile contattare la Biblioteca San Pellegrino – Marco Gerra al numero 0522 585616.
Scritto da Ilaria Delmonte e illustrato dal fratello Tommaso Delmonte, “Arrivato prima” racconta la nascita prematura attraverso la metafora di una piccola fragolina arrivata prima del previsto. Un piccolo libro nato per raccontare una grande storia: quella di chi arriva prima e trova intorno a sé persone pronte ad aspettare. Perché la vita non si misura con il calendario, ma nella capacità di crescere, maturare e fiorire. Ci sono bambini che arrivano prima del previsto. Bambini che iniziano il loro viaggio in un luogo diverso da quello immaginato, circondati da incubatrici, luci, silenzi, mani attente e persone capaci di attendere.
È da qui che nasce “Arrivato prima”: una storia delicata e luminosa che sceglie di raccontare la prematurità senza affrontarla direttamente, ma attraverso la metafora di una piccola fragola. Una fragola che nasce prima della stagione, quando il freddo ancora punge e il sole non ha ancora scaldato la
terra. Una fragola che sembra fragile, ma che proprio nella sua diversità trova la forza per crescere.
“A tutti i bambini nati presto: siete arrivati prima, ma non troppo.” È questa la frase che accompagna il libro e ne racchiude il significato più profondo: arrivare prima non significa essere meno forti, né avere meno possibilità di fiorire. Significa, semplicemente, cominciare il proprio percorso in un tempo diverso. Nel racconto, la fragola viene posta non nel campo, ma in un luogo che custodisce il tempo e sa aspettare. Attraverso parole essenziali e immagini pensate per parlare anche ai più piccoli, “Arrivato prima” racconta l’attesa, la cura, la paura, la speranza e quella straordinaria capacità della vita di trovare il proprio ritmo.
Si tratta di una storia nata dall’esperienza profondamente personale di Ilaria Delmonte. “Arrivato prima” è nato tutto d’un fiato nel febbraio 2026, dopo mesi in cui l’esperienza vissuta era rimasta in silenzio. Ilaria aveva sempre sognato di scrivere un libro per bambini e, dopo diversi tentativi che non riuscivano a
convincerla, questa storia è arrivata quasi da sola.
“Ci sono voluti alcuni mesi di silenzio – racconta l’autrice – che hanno poi permesso alle parole di uscire e di dare un contorno preciso e poetico a ciò che avevamo vissuto e provato”. Sono tre, in particolare, le ragioni che l’hanno spinta a scrivere. La prima è stata la necessità di rielaborare l’esperienza vissuta, trasformando emozioni, paure e ricordi in una storia capace di dare un senso a quei mesi.
La seconda è il desiderio di raccontare a suo figlio i primi mesi della sua vita. Ilaria ha trascorso due mesi e quattro giorni accanto a lui in reparto. Durante le lunghe ore di marsupioterapia si chiedeva come avrebbe potuto spiegargli, un giorno, ciò che era successo quando era nato: perché non era tornato subito a casa, perché di quei giorni esistevano così poche fotografie, perché si trovava in una culla
speciale che sembrava un’astronave e perché era collegato a tanti macchinari.
Ma, soprattutto, desiderava raccontargli qualcosa di altrettanto importante: quanto fosse stato fortunato a incontrare quelle “mani gentili” che si erano prese cura di lui e quanto lei e il suo papà fossero grati per la delicatezza e la professionalità con cui medici e infermieri avevano accompagnato la loro famiglia.
“Questo libro racconta l’inizio della vita di mio figlio. È nato prima del tempo e ha trascorso i suoi primi mesi in un luogo fatto di attesa, luce e mani gentili. Le immagini e le parole raccontano la prematurità senza nominarla, perché i bambini capiscono anche ciò che non viene spiegato”.
La terza ragione è il desiderio di donare speranza e offrire un sostegno concreto a coloro che stanno attraversando un periodo complicato e intenso come quello vissuto dalla sua famiglia. “Arrivato prima” è sia un libro per suo figlio, ma anche per tutti i bambini che hanno avuto bisogno di più tempo per arrivare e per i loro genitori, che si trovano improvvisamente a vivere un’esperienza fatta di attesa, preoccupazione, speranza e piccoli, preziosi traguardi.
Il progetto ha anche una finalità concreta e solidale: l’intero ricavato delle donazioni sarà destinato a Progetto Pulcino ETS a sostegno del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Per chi desiderasse avere questo libro, la donazione è a partire da 8 euro e si potrà trovare sul sito di Progetto Pulcino ETS.
Il libro diventa così non soltanto un racconto, ma anche uno strumento per contribuire concretamente a sostenere chi, ogni giorno, si prende cura di queste piccole vite e delle loro famiglie.
“Progetto Pulcino ETS, insieme al personale medico ed infermieristico, accoglie e si prende cura di queste piccole fragole affinché possano maturare, sbocciare, diventare il frutto di una storia unica”, si legge nella prefazione del volume. La metafora della fragola accompagna quindi tutto il progetto: una creatura apparentemente fragile che, crescendo, prende colore, si riempie di dolcezza e dimostra che non è arrivata troppo presto. È arrivata esattamente quando doveva.
Sul sito di Progetto Pulcino www.progettopulcino.org saranno condivise le iniziative per sensibilizzare la cittadinanza al tema della nascita pretermine e conoscere, seguire e sostenere tutte le attività dell’associazione.
Per informazioni:
- Biblioteca San Pellegrino – Marco Gerra Tel. 0522 585616
- Progetto Pulcino ETS Tel. 0522 1607244 www.progettopulcino.org
Breve biografia
Mi chiamo Ilaria Delmonte, ho 35 anni e vivo a Sant’Ilario d’Enza, anche se sono nata e cresciuta a Reggio Emilia. Dopo il liceo mi sono laureata in Giurisprudenza, ma ho capito abbastanza velocemente che quella non era la mia strada.
Questo mi ha spinta ad iscrivermi e laurearmi in Scienze della Formazione per diventare insegnante alla scuola primaria. Amo molto il mio lavoro, adoro essere a contatto con i bambini, ascoltare le loro idee, leggere insieme le storie. Insegno da circa 10 anni. Amo leggere e scrivere e sono molto appassionata di libri per bambini.
Nel 2024 ho seguito un corso della Scuola Holden di Torino intitolato “Scrivere libri per ragazzi e ragazze” con Arianna Giorgia Bonazzi per coltivare questa mia passione. Sono sposata con Andrea dal 2020 e il 23 giugno 2025 è nato Agostino, il nostro primo figlio. Agostino è arrivato prima del previsto e ci ha portati a conoscere il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove abbiamo trascorso due mesi e quattro giorni intensi.