Approfondimento culturale per sostenere il progetto Protesi per Aleppo

Giovedì 23 settembre alle 18 a Pratofontana con la scrittrice Pina Tromellini, per aiutare l'associazione reggiana Amar.

Un pomeriggio di parole, riflessioni suggestioni per la Siria dimenticata. Giovedì 23 settembre a Pratofontana di Reggio Emilia è in programma un momento poetico con Pina Tromellini, pensato per sostenere il progetto “Protesi per Aleppo in Sira” promosso dall’associazione reggiana Amar – Costruire solidarietà.

L’appuntamento è alle 18 nel giardino della Barchessa Tapognani in via Camellini 3 a Pratofontana. La Tromellini presenterà riflessioni tratte dal proprio libro “Domani. La vita degli altri per immaginare la nostra” in compagnia del pittore Marino Iotti e del chitarrista Giacomo Bigoni.

IL TEMA

Le vite degli altri sono un arricchimento. Entrare nell’esistenza di uomini e donne, leggendo autobiografie, si comprende quanto si debba salvare delle storie per procedere con occhi appassionati di futuro. Ogni storia rivela una parola-concetto, guida orientativa per il domani.

Per esempio in “Abbandonare un gatto” dello scrittore giapponese Haruki Murakami, emerge con forza, in realtà anche in altri suoi libri, l’avversione alla guerra. Ha provato sulla sua pelle che la guerra può mutare le persone. Sicuramente se il padre non avesse vissuto da combattente in guerra contro la Cina, sarebbe stato un’altra persona. Lo scrittore non è un pacifista, è contro la guerra, come afferma Gino Strada.

Siamo circondati da guerre più di quattrocento forse. Alcune lontane, non ci toccano. Altre vicine creano sofferenze momentanee poi fuggono dai nostri pensieri. La Siria è vicina, ricca di testimonianze romane e di cultura. Aleppo, Damasco, Palmira, Ebla, Homs città scomparse per una guerra che perdura da più di dieci anni. La maggior parte dei morti sono civili. Le guerre nascono da motivi economici, politici, comunque di dominio di un popolo sull’altro.

La parola “fraternità” pare sia obsoleta. Aumentano inimicizie, ostilità e cattiveria. Per il filosofo tedesco Hegel il mare tranquillo è monotono, in burrasca vive la sua vera natura. Al contrario per Kant, altro filosofo tedesco, il mare calmo accoglie e non fa paura. Dalla filosofia di quest’ultimo prende spunto il trattato che definisce il diritto internazionale. Insieme di regole che delineano la collaborazione tra le nazioni. Avremmo bisogno di un nuovo Kant che sappia guidarci verso un mare pacato. Per insegnarci che significa essere cittadini di un mondo solidale.