Seconda camminata per Giorgia a Toano, il resoconto

L'iniziativa ambientale-benefica in memoria della 24enne morta nel 2025.

C’erano tantissime persone, più di 700 in totale, domenica 20 settembre a Toano per la seconda edizione della camminata, con due diversi percorsi (4 o 11 km), organizzata dai familiari per ricordare Giorgia Basinghi, giovane donna, moglie e mamma, scomparsa l’anno scorso a soli 24 anni per un sarcoma raro. Qualche mese dopo aver saputo della malattia, l’idea era nata proprio a Giorgia che aveva chiesto a suo marito, Roberto Pe’, di realizzarla: una camminata per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica in campo oncologico.

All’evento erano presenti il dottor Lorenzo Aguzzoli (direttore della Ginecologia oncologica all’ospedale di Reggio Emilia) e la dottoressa Stefania Malmusi (referente della Ginecologia all’ospedale di Sassuolo). La dottoressa, che ha conosciuto Giorgia quando era in cura a Sassuolo, ha parlato della malattia rara (e proprio per questo molto difficile da diagnosticare e curare) che l’aveva colpita e ha sottolineato il coraggio straordinario («era una ragazza forte») che ha sempre dimostrato dopo la diagnosi e con il quale si è sottoposta a svariati esami e terapie per provare a sconfiggere la malattia. Il racconto della dottoressa ha fatto percepire a tutti la sua profonda commozione («Giorgia poteva essere mia figlia») e una grande ammirazione per il modo in cui la giovane mamma, che aveva partorito una bambina pochi mesi prima, ha affrontato la malattia.

La dottoressa ha spiegato come non si debba mai equivocare il significato di “malattia rara”: i numeri, rispetto ad altre malattie più comuni, sono bassi, ma «un paziente non deve mai essere solo un numero». Il dottor Aguzzoli ha messo in evidenza il ruolo fondamentale della ricerca scientifica per la lotta alle malattie rare e ha ringraziato l’associazione Per sempre Gio’ per aver deciso quest’anno di devolvere l’intero ricavato dell’evento al CORE di Reggio Emilia per finanziare una borsa di studio nel campo della ginecologia oncologica.

Roberto Pe’ ha ringraziato i presenti e i tanti volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento che «Giorgia avrebbe voluto e che è andato oltre le migliori aspettative. Tante persone presenti l’anno scorso sono tornate e se ne sono aggiunte molte altre. La loro presenza è stata preziosa per noi e ci dà un grande incoraggiamento per andare avanti con le nostre iniziative».

Silvia Razzoli (già dirigente scolastica a Toano) ha voluto esaltare nel suo intervento il grande valore simbolico e umano del camminare e dello stare insieme per tenere vivo il ricordo di Giorgia Basinghi e il valore del prendersi cura degli altri. «Oggi Giorgia è qui presente tra noi, non c’è solo il suo nome sui percorsi della camminata e sulle maglie che sono state fatte per l’occasione, ma c’è proprio lei nei cuori di chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene. Oggi non siamo qui per celebrare un rito, ma per rivivere con autenticità momenti che ci hanno attraversato, per dimostrare che il dolore a volte ci può unire e soprattutto che l’amore può essere più forte del dolore, per dare a tutti un messaggio di speranza e per nutrire la ricerca». 

Per il sindaco Leonardo Perugi è stata «una giornata piena di emozioni con una comunità unita nel cuore; ci portiamo a casa qualcosa di bello e di vero: l’affetto che ci ha tenuto insieme. E’ stato bello sentirsi parte di questo abbraccio. Giorgia ci ha lasciati troppo presto. Non possiamo colmare questo vuoto, ma possiamo esserci gli uni per gli altri e continuare a ricordarla sostenendo la ricerca».

Nel pomeriggio l’atteso concerto di Alberto Bertoli ha reso ancora più speciale la giornata. Bertoli, che ha proposto anche canzoni “storiche” di suo padre Pierangelo, dopo aver saputo la storia e le finalità che hanno ispirato l’evento, ha subito accettato l’invito. «Alberto è una persona d’oro, sincera, con un grande cuore, ci ha fatto un regalo enorme» ha dichiarato Roberto per ringraziarlo. Il cantautore ha voluto dedicare a Giorgia una sua canzone, Nata unica, scritta per le donne che hanno fatto delle scelte importanti per sé e per gli altri come Giorgia che, nonostante le difficoltà, ha sempre scelto la vita. Alcuni brani del concerto sono stati interpretati anche dallo stesso Roberto Pe’ e da Marco Arati che all’amica ha rivolto i versi di una sua canzone: «Volevo dirti che in ogni luce cerco il tuo riflesso. Voglio pensare che mi senti e con il vento puoi rispondermi. Voglio pensare che lì ci sei tu».

Erano presenti anche i genitori della ragazza. Stefania si è rivolta ai giovani per ricordare loro che «la vita è preziosissima», Wainer ha parlato del sorriso di Giorgia, quel sorriso che, come confermato dalla dottoressa, neanche la malattia era riuscita a spegnere, quel bellissimo sorriso che oggi risplende sul volto della piccola Irene a testimonianza di «quell’amore per la vita», come ha detto Roberto, «nel quale Giorgia ha sempre creduto».

Pubblicato: 22 Settembre 2026