E’ stata una vera impresa, sabato 12 settembre, quella che ha permesso, per la prima volta assoluta, di salire sulla vetta del Monte Cusna a 2121 mt con una joelette con a bordo Michelangela, ragazza con una disabilità motoria.
L’impresa era veramente audace e per questo la squadra era stata organizzata nel miglior modo possibile.
Fina dal primo momento Giacomo Cibelli, presidente di G.a.s.t., con Andrea Asti, volontario G.a.s.t. e titolare del negozio specializzato Reggio Gas. e Fabrizio Silvetti, alpinista con tre monti sopra gli 8000 metri di altitudine nel curriculum, guida ambientale e volontario con progetti di solidarietà in Nepal, hanno capito che sarebbero servite le migliori energie e tante forze complementari,
Fin da subito hanno risposto Il soccorso alpino emilia romagna, Il parco nazionale dell’ appennino tosco emiliano, motori ruggenti di scandiano, Il Valorugby, il Cai Sez di Reggio emilia. Con il supporto dell’azienda di Trasporti Transcoop e l’ospitalità dei rifugi Monteorsaro e Battisti
Ma andiamo con ordine.
Alle 7.00 ritrovo e colazione da Claudio al Rifugio Monteorsaro, traporto fino a passo Cisa sui mezzi con il Parco e il Saer. La joelette, tagliandata a puntino per l’impresa da motori ruggenti (che si occuperà anche della parte foto e video) pronta per la Miki.
Ore 9.00 si parte a piedi. La salita è subito tosta, ma il motore dei giovani di Valorugby… è “ruggente”. Guidati dai volontari g.a.s.t e dai capitani Asti e Silvetti in un’ora e trenta il gruppo è alla vetta.
Foto, festeggiamenti di rito, ma Cibelli ricorda che la strada è lunga e difficile. Anzi la parte più complicata deve ancora arrivare. Serve mantenere la concentrazione altissima.
L’obiettivo è attraversare tutto “il gigante” e raggiungere prima il rifugio Battisti e poi il Rifugio Segherie, dove tutto il gruppo G.a.s.t. dell’evento classico “rifugista per un giorno” ci aspetta per la sera.
Così entra in gioco il Saer, assicurando la Miki su tutti i punti più complessi e supportando i volontari g,a,s,t, nel tragitto, la Squadra si alterna alla guida e tirare e spingere!.
La Joelette procede attenta ma senza alcun intoppo.
Dopo la stazione della 2000 di Febbio si inizia e scendere, si passa il monte Piella e si intravede il Battisti.
Alle 13,59, con 1 minuto di anticipo sulla più rosea delle previsioni il gruppo arriva, con i rugbisty a cantare, al rifugio Battisti.
Prima del meritato rifresco Cibelli ringrazia e ricorda come la squadra è stata eccezionale. “due anni fa quando la abbiamo iniziata a pensare sembrava una cosa impossibile, Oggi abbiamo realizzato un sogno, la squadra è stata perfetta. Anche senza uno solo di voi non sarebbe stato possibile. Grazie. È stato fantastico!”.
Intervengono i capitati Asti “Cibelli se si mette in testa una cosa è martellante, così siamo venuti a fare il sopralluogo e abbiamo visto che era necessario trovare i partner giusti, e direi che ci siamo riusciti!”.
Silvetti “Noi ci abbiamo creduto fin da subito, però la certezza non c’è mai.
Se non sei disposto a fare quel primo passo senza avere la certezza di riuscire questi sogni non si realizzano. Grazie al lavoro di tutti quanti siamo qui al battisti con la Miki!”
Il Capitano della Squadra 2ndfirst di ValoRugby Davide Rimpelli porta la voce di tutti i ragazzi “ci siamo divertiti, noi potevamo portare simpatia e ..della gamba per la salita, spero che ci siamo riusciti! E’ stato veramente bello accompagnarvi in questa impresa”
Fanno eco i ringraziamenti di Alberto Fangareggi (presidente della sezione Cai di Reggio Emilia) giunto appositamente per l’occasione dal trentino dove era in trasferta.
La Transcoop da anni al fianco della di G.a.s.t: “siamo sempre contentissimi di collaborare con le iniziative di g.a.s.t. Non ci tireremo mai indietro. Ormai siamo ne parte integranti!”
Mattia Caposervizio dei ragazzi del Soccorso Alpino Emilia Romagna, “non capita spesso di partecipare a giornate come queste, il nostro è stato un contributo dato con estrema gioia, partecipare a una cosa che sembrava impossibile ed è diventata possibile ci rende felici, pensiamo sia a noi che alla Miki.
La Miki: “Si sono Felice!”
Poi il gruppo riparte. IL Saer ha terminato il suo lavoro e saluta il gruppo, la strada forestale per raggiungere “Le Segherie” non presenta insidie, la passeggiata è di festa. C’e il tempo pure per raccogliere qualche fungo,
All’ abetina sono in più di 60 ad aspettarci, ci sono 15 ragazzi g.a.s.t con le loro famiglie, accompagnatori e amici.
Per alcuni ragazzi g.a.s.t è la prima volta assoluta in montagna, la prima volta dormire in tenda o rifugio.
Scopriranno in questi due giorni che le paure passano e piano piano fanno spazio alla felicità condivisa.
Cose semplici ma potenti.
Per altri ragazzi g.a.s.t presenti la prima volta è stata qualche anno fa… e ritornano.
Il week end prosegue con la cena sotto le stelle e una meravigliosa domenica di sole.
Domenica dopo pranzo ultimo trekking per scendere a valle lungo il sentiero Cai 605, in joelette, a piedi, a braccetto supportandosi.
Domenica sera a casa, stanchi ma felici.
#rifugistaperungiorno.




