Una forma di Parmigiano Reggiano in bici da Reggio Emilia a Bruxelles per aiutare l’inclusione sportiva della disabilità – L’accoglienza degli europarlamentari italiani

E’ finita la parte più avventurosa del percorso a favore di All Inclusive Sport. Ora prosegue la raccolta fondi.

Missione compiuta! La forma di Parmigiano Reggiano solidale partita in bicicletta da Reggio Emilia ha raggiunto il Parlamento Europeo di Bruxelles. Mercoledì 9 settembre, il gruppo di volontari a due ruote de “La Pandita in forma va a Bruxelles” ha concluso il proprio lungo viaggio a pedali avviato sabato 29 agosto a Reggio Emilia. Ad accogliere i volontari, una delegazione della Regione Emilia-Romagna e del Parlamento Europeo, guidata da diversi europarlamentari italiani, tra cui Stefano Bonaccini e Alessandra Moretti

È la conclusione di un tragitto di oltre 1.250 km tra Italia, Svizzera, Francia e Belgio percorsi in bici, portando con sé su uno speciale carrellino una forma di Parmigiano Reggiano, il Re dei Formaggi. Assieme ai ciclisti, hanno viaggiato alcuni amici in camper, che hanno fornito man mano il supporto logistico necessario.

L’obiettivo della squadra era promuovere due eccellenze di Reggio Emilia, la gastronomia rappresentata dal Parmigiano Reggiano e la solidarietà. “La Pandita in forma va a Bruxelles” sta raccogliendo fondi, con donazioni ed eventi benefici, per sostenere il progetto di inclusione sportiva della disabilità All Inclusive Sport. Con la campagna di raccolta fondi, le sponsorizzazioni e gli eventi a tema, la squadra de La Pandita punta a raccogliere 18mila euro, cifra sufficiente a permettere l’inserimento di 20 nuovi bambini nelle attività sportive inclusive portate avanti da All Inclusive Sport, progetto provinciale coordinato dal centro di servizio per il volontariato CSV Emilia, capace di coinvolgere circa 250 giovani disabili e 250 famiglie.

Un traguardo ambizioso, quello coltivato dal gruppo formato da Andrea Bonini, Roberta Prampolini, Filippo Rondoni, Maurizio Menozzi, Marco Bezzi, Paolo Davoli e dal cane Teo. Del progetto e della loro esperienza, i volontari hanno parlato il 9 settembre a Bruxelles in un’intensa giornata organizzata dalla Delegazione della Regione Emilia-Romagna presso l’Unione Europea e da CSV Emilia, il centro di servizio per il volontariato che coordina il progetto All Inclusive Sport. Ad ascoltarli, i rappresentanti della Regione e gli europarlamentari italiani: tra loro, gli europarlamentari Stefano Bonaccini, Alessandra Moretti, Annalisa Corrado e Cristina Guarda e la presidente del CEV Centro per il volontariato europeo Gabriella Civico. Ad aspettarli c’era anche una missione reggiana partita per l’occasione, composta dalla presidente di CSV Emilia Lucia Piacentini, dall’atleta inclusivo ipovedente Adil Zarid, testimonial di All Inclusive Sport, e da Nathàlia Barani di CSV Emilia.

Una degna e festosa conclusione che fa il bis con la partenza a cui hanno preso parte tanti rappresentanti istituzionali, a partire dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, tra i principali protagonisti del cammino e del coinvolgimento del Consorzio del Formaggio del Parmigiano Reggiano, che ha fornito la forma trasportata in bici.

LE DICHIARAZIONI

«Siamo veramente felici di accogliere questi meravigliosi ciclisti per testimoniare il loro amore per l’inclusione vera e il loro supporto per uno sport che sia davvero per tutte e per tutti, e che costruisca comunità anche insieme alle famiglie dei ragazzi e delle ragazze con diversa abilità. Reggio Emilia è famosa per la sua capacità di educazione e per il suo ecosistema di educazione inclusiva. Insieme a questa esperienza di volontariato, c’è anche candidatura di Reggio Emilia a Capitale Europea del Volontariato, n’esperienza che noi supportiamo in tutti i modi e di cui siamo anche parecchio orgogliose e orgogliosi», ha commentato l’europarlamentare Annalisa Corrado.

«È una bella storia di solidarietà, inclusione e territorio, sostenuta dal Comune di Reggio Emilia, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Consorzio del Parmigiano Reggiano (una forma dedicata è stata trasportata in bici fino a Bruxelles!), che grazie alla forza dello sport è arrivata fino al cuore dell’Europa.
Complimenti agli eroi che hanno pedalato per dieci giorni e reso possibile questa iniziativa. Perché lo sport è davvero di tutti solo quando nessuno viene lasciato indietro, ha aggiunto l’ex presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, oggi europarlamentare. A chiudere, una battura da derby calcistico tra il modenese Bonaccini e il gruppo reggiano: «avrei voluto regalare loro una maglietta dei canarini (il Modena Calcio), ma avevano già quella granata del Gruppo Vandelli (storici tifosi della Reggiana) che vanno ringraziati per il sostegno a questa bellissima iniziativa», sorride.

PERCHÉ “LA PANDITA IN FORMA VA A BRUXELLES”?

È la replica di una prima esperienza nata nel 2023 da un’idea di Andrea Bonini, che quell’anno ha raggiunto Capo Nord su una vecchia Panda degli anni ’90, in un viaggio pensato come momento di sensibilizzazione e di raccolta fondi per l’ospedale. Bonini portò con sé lambrusco ed erbazzone, ambasciatori del territorio reggiano distribuiti nei vari Paesi europei attraversati.

Adesso la seconda edizione, rivolta ad All Inclusive Sport. Si parla del progetto provinciale reggiano di inclusione della disabilità tramite la pratica sportiva, coordinato assieme a un centinaio di associazioni sportive, associazioni di volontariato e tanti tutor formati appositamente. Gli atleti vengono inseriti nelle formazioni e nei gruppi già attivi nelle varie discipline, facendo vivere momenti inclusivi a tutti i compagni di squadra. Si parla quindi di migliaia di ragazze e ragazzi sensibilizzati sul tema. Le famiglie dei giovani disabili non devono sostenere costi aggiuntivi, ma solo le normali spese di iscrizione richieste a tutti. L’affiancamento con tutor formati e costantemente aggiornati viene fornito gratuitamente da All Inclusive Sport, che garantisce anche il complesso coordinamento di tutta la rete. La squadra di 60 tutor e 6 supertutor permette di avvicinarsi a oltre 20 differenti discipline sportive con qualità e competenza. Un percorso unico in Italia, al centro di diversi studi. Ogni anno, le richieste di inserimenti nel territorio reggiano aumentano. E così, a cascata, anche la necessità di reperire risorse con cui dare continuità al progetto e ampliarlo ulteriormente. I 18mila che La Pandita vuole raccogliere sarebbero un sostegno preziosissimo, capace di ampliare la disponibilità per altri 20 giovani atleti.

IL FUTURO

Il viaggio fisico de “La Pandita in forma va a Bruxelles” è terminato, quello ideale proseguirà ancora per diversi mesi. Dopo il loro ritorno in Italia, i protagonisti della lunga biciclettata saranno coinvolti in diversi eventi solidali, pensati come momenti di raccolta fondi diretta e come occasioni di sensibilizzazioni.

Tutti possono sostenere la causa, effettuando direttamente donazioni tramite bonifico all’IBAN IT 96 P 07072 65690 000000 137296 Intestato a CSV EMILIA ODV Banca Emilbanca Credito Cooperativo. La causale è “Pandita per All Inclusive Sport”.

Tutte le modalità per donare si trovano sulla pagina www.allinclusivesport.it/pandita.

Pubblicato: 09 Settembre 2026