Le stagioni di Marola — Arte, storia, memoria 2026

All'Abbazia matildica una rassegna culturale da luglio a ottobre 2026 promossa da diverse associazioni.

L’Abbazia di Santa Maria di Marola, sull’Appennino reggiano, sarà nell’estate e nell’autunno 2026 il cuore di «Le Stagioni di Marola — Arte, Storia, Memoria», rassegna culturale promossa dal Centro Diocesano di Spiritualità e Cultura – Seminario di Marola, dalla Società Reggiana di Studi Storici e dall’Associazione Matilde di Canossa ODV. Da luglio a ottobre, tre cicli di studi e incontri animeranno gli spazi storici dell’antica fondazione matildica.

Il primo appuntamento · 3-5 luglio 2026

La rassegna si apre con tre giornate in collaborazione con l’Associazione Ars Canusina: l’Abbazia torna a essere ciò per cui era nata — un luogo dove le mani, la parola e la pietra dialogano. La scuola d’estate dell’Ars Canusina porta tra le mura matildiche le maestre e le allieve di una disciplina artistica che ha fatto del romanico il proprio vocabolario; la conferenza pubblica della professoressa Aurelia Fresta racconta le donne medievali che, in un’epoca di guerra, scelsero e praticarono la pace; la visita guidata accompagna i partecipanti nella chiesa romanica e nei chiostri da cui tutto è nato.

Il filo conduttore ·Sei donne, tre epoche, un’unica abbazia

Una linea diretta attraversa nove secoli e collega presenze femminili decisive, tutte legate alle pietre di Marola:

Matilde di Canossa (XII sec.) — la fondatrice. Tra il 1102 e il 1106 vuole l’Abbazia di Marola come centro di accoglienza. Politica, diplomatica, committente: la Gran Contessa costruisce chiese e monasteri come strategia di pacificazione del territorio. L’Abbazia stessa è un manufatto di pace femminile, ed è anche la matrice iconografica — rosette, intrecci, tralci, fiori — di tutta l’arte canusina.

Maria Bertolani Del Rio (XX sec.) — l’erede. Prima donna medico assunta nel 1915 al San Lazzaro di Reggio Emilia, riconosce nel repertorio romanico-matildico il modello per una nuova forma d’arte che cura: l’Ars Canusina. Negli anni Trenta la codifica come pratica di ergoterapia, restituendo dignità di artigiane alle donne ricoverate. Riprende il segno di Matilde e lo trasforma in gesto di guarigione e di pace, in un tempo segnato dalla violenza.

Caterina da Siena, Christine de Pizan, Giovanna d’Arco (XIV-XV sec.) — le compagne di strada. Donne medievali che, nei secoli successivi a Matilde, scelgono la pace come ideale da vivere e divulgare in un Medioevo dominato dal culto della violenza. La mistica che scrive lettere infuocate al Papa, la prima scrittrice di professione d’Europa, la comandante di un esercito uccisa per essere uscita dal suo tempo: voci che la professoressa Aurelia Fresta restituisce a un ruolo generatore di concordia.

Marola è il punto in cui questo filo si annoda. Il ricamo canusino — paziente, ornamentale, ripetuto come una preghiera — è il gesto materiale che le tiene insieme.

Programma · Ricamare Canusino · 3-5 luglio 2026

Per tutti e tre i giorni, nella sala di ricamo sarà allestita un’esposizione di ricami e oggetti del periodo della Scuola Marro insieme ad alcune opere delle allieve attuali: un dialogo visivo tra le origini storiche della disciplina e la sua vita contemporanea.

Venerdì 3 luglio (riservato alle iscritte al corso)

Apertura della scuola d’estate di Ars Canusina, guidata dalle maestre. La scuola proseguirà fino a domenica pomeriggio.

Sabato 4 luglio

Ore 21 — aperto al pubblico — Conferenza della prof.ssa Aurelia Fresta, «Donne di pace» nel Medioevo di guerra. Caterina da Siena, Christine de Pizan, Giovanna d’Arco.

Domenica 5 luglio

Ore 17,00 — su prenotazioneVisita guidata all’Abbazia di Marola con approfondimento della figura di Maria Bertolani Del Rio. Lettura del repertorio matildico come «alfabeto» dell’Ars Canusina, attraverso la chiesa romanica, i due chiostri e le torri seicentesche.

I prossimi appuntamenti della rassegna

Dopo l’apertura di luglio, Le Stagioni di Marola proseguirà con altri due cicli:

• Agosto · Il Secolo di Matilde — Giornate di Studi — fra i più autorevoli medievisti europei, Glauco Maria Cantarella (Università di Bologna) ed Enrico Veneziani (Sapienza Università di Roma) saranno ospiti a Marola per riflettere su papi, vescovi e monaci nell’Europa del XII secolo.

• Ottobre · Monasteri Aperti — La storia del Seminario di Marola — nell’ambito della rassegna regionale, ogni fine settimana visite guidate, un incontro pubblico sulla storia del Seminario vescovile per la montagna (1824-1973) e la presentazione della galleria di ritratti di docenti e rettori, opera di Roberto Sevardi, con cornici Liberty.

A questi si affiancherà il tradizionale concerto corale.

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Informazioni

Info · 366 8969303  Mail · ospitalita.marola@gmail.com

Pubblicato: 01 Luglio 2026