Tournée a Londra per il gruppo reggiano “Vola Palomma” dell’Associazione dei Lucani di Reggio Emilia in concomitanza con la Cerimonia di Apertura che darà ufficialmente il via all’anno di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura nella città dei Sassi.
Il gruppo reggiano è composto da quattro elementi:
- Donato Vena (voce, tamburello, flauto e cupa cupa);
- Giancarlo Corcillo (fisarmonica, organetto e chitarra);
- Pacifico Matteo (clarinetto);
- Cristina Farcas (voce, nacchere e tammorra);
si esibirà venerdì 20 marzo presso il teatro del “Cobham Village Hal” di Londra evento organizzato da un’associazione di fisarmonicisti locale.
Si replica la serata sabato 21, sempre a Londra nella zona di Epsom, dove vivono molti italiani ed in particolare Lucani; infatti, questo secondo evento è proprio organizzato dall’Associazione dei Lucani di Londra.
Sabato mattina, invece, si organizzerà con giovani londinesi e italiani uno stage gratuito di danze lucane ed emiliane aperto a tutti a dimostrazione che la musica ed il ballo popolare sono anche loro un pezzo della cultura in senso lato ed un mezzo per diffondere “pace nel mondo”.
Il repertorio dei Vola Palomma spazierà tra la musica popolare materana e quella reggiana e, per l’occasione della nomina di Matera Capitale del Mediterraneo della cultura e del dialogo, non mancheranno anche alcuni pezzi musicali dell’area Mediterraneo.
Ricordiamo che nel 2019 l’Associazione Lucana di Reggio Emilia ha prodotto un docufilm dal titolo “Matera Plovdiv la retta via della cultura” premiato dal Parlamento Europeo come finalista al Premio Cittadino Europeo 2020 e dove il filo conduttore era proprio la musica popolare.Come ci riferisce Donato Vena, il 28 novembre 2026 a Reggio Emilia, in occasione della giornata del Mediterraneo è in programma uno spettacolo multietnico con la partecipazione di una decina di associazioni reggiane di cultura/provenienza Mediterranea. Il progetto, già presentato all’assessore alla cultura Marco Mietto, nei prossimi mesi verrà candidato alla Fondazione Anna Lindh (Egitto) che è il braccio operativo dell’Unione per il Mediterraneo (organismo che riunisce i ministri degli Affari Esteri dei 43 paesi membri, 27 UE e 16 partner) nato per avvicinare i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, ispirato al modello dell’UE ma includendo anche nazioni partner del Nord Africa, del Medio Oriente e dei Balcani.