Una storia iniziata quasi per caso, con un post sui social, e conclusa con un salvataggio che ha il sapore di una piccola vittoria concreta. Sei asinelli, messi all’asta e destinati con ogni probabilità a diventare carne per scatolette per animali, sono stati salvati grazie all’intervento dell’Enpa di Reggio Emilia.
L’allarme era scattato a metà novembre, quando su un gruppo Facebook locale era comparso un appello: alcuni asini, non macellabili per consumo umano, rischiavano di essere acquistati per un utilizzo alternativo che ne avrebbe segnato la fine. Da lì la decisione dell’associazione di tentare una strada per nulla semplice.
«Non avevamo mai affrontato un’operazione del genere», spiegano dall’Enpa di Reggio Emilia. «Abbiamo dovuto capire come intervenire in un’asta del tribunale e, soprattutto, dove collocare temporaneamente gli animali». Un percorso complesso, reso possibile dall’aiuto determinante dell’avvocata Gaia Perego, che ha seguito gratuitamente tutti i passaggi burocratici necessari.
La svolta è arrivata nella mattinata di oggi. Poco prima delle 11, i sei asinelli sono arrivati a Reggio Emilia, accolti dall’associazione e da un volontario che li ospiterà fino al completamento delle pratiche.
Per loro si apre ora una fase completamente nuova. Saranno visitati da un veterinario, riceveranno cure adeguate e, soprattutto, potranno finalmente vivere in condizioni dignitose: all’aperto, oppure in uno stallo caldo. Nel luogo in cui erano detenuti, infatti, non avevano nemmeno un tetto sopra la testa.
L’Enpa di Reggio Emilia ha già provveduto a fornire fieno di qualità e mangime nutriente. Un ringraziamento speciale va anche a Tullio, volontario e punto di riferimento per gli animali da fattoria, che si sta prendendo cura degli asinelli in questa fase delicata.
Il futuro, intanto, è già scritto. Le famiglie adottive sono state individuate e attendono con entusiasmo l’arrivo dei loro nuovi compagni a quattro zampe. «Sono elettrizzate», raccontano dall’associazione. «E noi continueremo ad aggiornarvi».